Ruby on Rails

Ruby è uno dei linguaggi di programmazione che più mi piace e che avrei voglia di approfondire per raggiungere un livello di conoscenza che non sia soltanto basilare. Molto spesso, per necessità, ho fatto ricorso a Python per realizzare piccoli script o applicazioni, perché con Python ho una maggiore familiarità che mi permette di acquisire nuove capacità in un tempo minore; inoltre la semplicità con cui si possono configurare “ambienti” isolati tramite virtualenv mi permette di gestire comodamente codice che fa uso di versioni di Python e dei relativi moduli differenti.

Ciò nonostante, Ruby mi affascina per la sua sintassi estremamente elegante, molto più di quella di Python (a mio modesto avviso, ovviamente), e le eventuali differenze prestazionali in alcuni contesti non mi scoraggiano dal continuare ad aspirare a conoscerlo meglio. E poi c’è anche il fatto che con Ruby si può utilizzare il framework Rails, che (sempre a mio modesto avviso) è più semplice e lineare di Django, almeno in apparenza.

Perché allora faccio tanta fatica ad imparare Ruby e Rails? Come per molte altre cose, perché ogni volta che inizio a studiarli si presenta sempre qualche altra urgenza e necessità che devo affronare in tempi ristretti, costringendomi ad interrompere lo studio di Ruby per tornare a Python o addirittura a PHP. Quindi, tanto per cambiare, il problema è la costanza, oltre che la motivazione.

A tal proposito, quindi, siccome odio veramente tanto lasciare le cose a metà e riprenderle ogni volta dall’inizio, ho deciso di ricominciare a studiare Ruby e Rails con l’obiettivo di realizzare delle semplici applicazioni (non solo web), e di tracciare il lavoro su queste applicazioni usando un repository sul mio account GitLab e imponendomi di aggiungere almeno una riga di codice al giorno. Per iniziare partirò seguendo il libro “Agile web development with Rails”[1] (che ho comprato diversi anni fa) realizzando passo passo l’applicazione usata come esempio. Contestualmente cercherò di realizzare piccole utility usando soltanto Ruby, studiando su “Programmig Ruby 1.9 & 2.0”[2]. In aggiunta proverò a realizzare anche gli esempi illustrati nel libro “Ruby on Rails 5.0 for autodidacts”[3], anche questo comprato qualche tempo fa.

Dopo aver imparato il più possibile dai testi citati e, probabilmente, anche da qualche tutorial on-line, inizierò a sviluppare una mia applicazione per soddisfare una necessità particolarmente ricorrente nel mio lavoro: gestire in maniera centralizzata e facile l’inventario dei dispositivi di rete in uso presso i clienti dell’azienda per cui lavoro. L’obiettivo non sarà quello di produrre un’applicazione completa, in grado di soddisfare qualunque esigenza, quanto piuttosto quello di realizzare qualcosa di usabile almeno internamete, almeno per me e i miei colleghi. Se il risultato si rivelerà buono, allora potrò pensare anche di renderla pubblica per ricevere qualche consiglio o contributo in termini di codice.

Riferimenti

  1. Agile web development with Rails 5.1 (Sam Ruby, David Bryant Copeland, with Dave Thomas) – The Pragmatic Programmers
  2. Programming Ruby 1.9 & 2.0 (Dave Thomas with Chad Fowler and Andy Hunt) – The Pragmatic Programmers
  3. Ruby on Rails 5.0 for autodidacts (Stefan Wintermeyer)

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