Che fine ha fatto Django?

Perché ho interrotto la serie di articoli dedicati a Django e ho scelto come alternativa il microframework Flask, sempre fatto con Python.

Se avete letto alcuni degli articoli dei mesi scorsi, avrete notato che avevo iniziato una specie di serie di post dedicati allo sviluppo con il framework Django. Quella serie purtroppo è stata interrotta, per due motivi fondamentali:

  • mancanza di tempo
  • maggiore interesse verso altri framework, in particolare:
    • Ruby on Rails
    • Flask

Rails è un framework straordinario, come il linguaggio con il quale è fatto. E’ l’ideale per lo sviluppo rapido di applicazioni web mediamente complesse. Tuttavia la curva di apprendimento è tanto più ripida quanto è la poca conoscenza di Ruby, perché diventa difficile capire molti dei meccanismi “magici” che fanno funzionare il framework. Inoltre il deploy e il mantenimento di un’applicazione fatta con Rails non è proprio banale.

Flask è invece in microframework fatto in Python, ma a differenza di Django è molto meno automatizzato e sicuramente più minimale (altrimenti non sarebbe un microframework, no?). Tuttavia rappresenta un’ottima soluzione per chi vuole sporcarsi le mani e capire nel dettaglio la struttura dell’applicazione web che va a sviluppare. Inoltre è l’ideale per sviluppare velocemente piccole applicazioni o API, permettendo di selezionare soltanto i componenti necessari al proprio scopo.

Flask dunque è il framework che ritengo più adatto per la realizzazione di alcuni piccoli progetti che ho in mente.