DJ #1: setup dell’ambiente

Per imparare Django lavorerò su piattaforma Linux (in particolare Ubuntu 20.04), con l’installazione Python 3 inclusa nel sistema. In particolare si tratta della versione 3.8.5 di Python. In generale, la maggior parte delle distribuzioni Linux prevede anche la presenza di Python 2, ma visto che ormai è in end of life è meglio lavorare sulla versione 3.

Oltre all’interprete Python userò anche la funzione di virtual environment, che permette di creare ambienti Python separati, ciascuno con il suo insieme di package, in modo da non dipendere dai package del sistema.

Per creare il virtualenv per Django procedo così:

mkdir journey
cd journey
python3 -m venv venv
source venv/bin/activate
pip install django
pip install --upgrade selenium

Il comando pip install django installerà l’ultima versione del framework, che al momento in cui scrivo è la 3.1.5. Volendo, si può forzare la versione eseguendo il comando pip install django==3.1.5.

Il pacchetto selenium servirà per automatizzare i test funzionali e mi tornerà utile più avanti.

Creando il venv all’interno della directory del progetto, sarò facilitato qualora volessi utilizzare l’IDE PyCharm. Tuttavia per il momento userò un normale editor di testo per programmatori, probabilmente Atom, SublimeText oppure Geany.

Solo per vedere che tutto funzioni correttamente, avvio l’interprete python e invoco la funzione get_version() di django:

>>> import django
>>> django.get_version()
'3.1.5'
>>> exit()

Per uscire dal virtual environment è sufficiente usare il comando deactivate.

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