Quando i side projects diventano main projects

E’ da molto tempo che non scrivo su questo blog, e questo non è bene. L’idea che se ne può ricavare è che non abbia voglia o tempo di farlo, oppure materiale interessante da pubblicare. In realtà ci sono altri motivi. A parte il lavoro, che ovviamente ha la priorità, ultimamente sto dedicando molto tempo, energia e anche soldi ad un altro progetto.

Il progetto in questione si chiama “Verolani“, ed è un insieme di applicazioni web messe a disposizione dei cittadini della mia città di origine (Veroli, per l’appunto) per socializzare, scambiarsi informazioni, organizzare eventi e pubblicare materiale di vario genere. Il progetto è ancora in una fase embrionale, ci sono molte cose ancora da decidere, implementare e migliorare, ma la struttura inizia a prendere forma.

Essendo un progetto aperto e quanto più trasparente, è realizzato completamente usando software libero. E’ per me un’occasione di imparare cose nuove, ma anche il tentativo di coinvolgere e invogliare le persone a fare altrettanto.

Solo per dare un’idea di quello che sto facendo, descrivo un po’ come è organizzata attualmente la piattaforma Verolani.

Sito web principale

Il punto di ingresso della piattaforma è il sito principale, realizzato con WordPress.

Il ruolo del sito è quello di fare da vetrina per le altre applicazioni ma anche di ospitare il blog “ufficiale”, con notizie e informazioni, all’interno del quale saranno abilitati a scrivere gli utenti più assidui e con il polso di quello che accade nel territorio comunale.

Forum

Affiliato al sito principale c’è il forum, anche questo con una duplice funzione:

  1. ospitare le discussioni degli utenti, senza vincoli sugli argomenti trattati
  2. fare da backend per i commenti agli articoli del blog ufficiale

Il forum è realizzato con Discourse.

Blog anonimi

Con “blog anonimi” intendo un modo, per chiunque ne abbia voglia, di aprire uno spazio in cui pubblicare articoli e racconti su qualsiasi tema, iscrivendosi senza fornire necessariamente un indirizzo di posta elettronica e senza compilare alcun profilo. Si sceglie un nome utente, una password, un titolo per il proprio blog e si è pronti per pubblicare.

Questa applicazione, disponibile all’indirizzo Blogger Verolani, è realizzata con WriteFreely, un software del quale ho parlato diffusamente in altri post.

Solo per rendere l’idea di come si può usare, io ho deciso di tenere, tra gli altri, un blog dedicato a Django.

Image sharing

L’ultima applicazione attivata, ma ancora in fase di test, è “Scatti Verolani“, realizzata con Pixelfed. Si tratta di un’applicazione simile ad Instagram ma ovviamente open-source, self hosted e senza doppi fini nei confronti dei suoi utenti. Lo scopo principale per il quale sto provando questa applicazione è quello di poter dare un sistema agli autori di Blogger Verolani di poter ospitare delle immagini da inserire nei loro articoli, senza necessariamente rivolgersi a servizi esterni. Vedremo in futuro se sarà il caso di renderla una vera e propria piattaforma di condivisione immagini e foto. Così come WriteFreely, anche Pixelfed è un’applicazione federata e può quindi partecipare ad un network di applicazioni molto più ampio.

Cosa manca ancora?

Veniamo ora alle note dolenti. Al momento la cosa che maggiormente manca a questa mia idea è il contributo di altre persone, sia in termini di partecipazione attiva (iscrizioni, blog, discussioni sul forum) sia in termini di idee e di critiche. Da molto tempo provo a sollecitare i miei amici verolani su Facebook a farsi un giro sulle applicazioni, a provarle per trovare pregi e difetti dei vari software in uso, ma purtroppo al momento nessuno ha raccolto il mio invito. Se la comunità non cresce, lo sforzo che sto facendo in termini di tempo e di denaro non potrà durare a lungo e quindi finirò per ridimensionare il tutto a un semplice blog, o a chiudere definitivamente.

Tornando alla parte più tecnica, però, le cose che intendo approfondire e migliorare sono le seguenti:

  • un sistema di SSO per consentire agli utenti di usare un unico account per tutte le applicazioni (esclusa Blogger Verolani, per ovvi motivi)
  • un sistema centralizzato di raccolta dei log applicativi, in modo tale da diagnosticare e risolvere velocemente eventuali malfunzionamenti
  • un sistema di monitoraggio centralizzato, per osservare lo stato di salute delle applicazioni e rilevare tentativi di attacco o intrusione

Se tutto andrà bene, non è escluso che in futuro il ventaglio di applicazioni del progetto possa aumentare ulteriormente, ad esempio aggiungendo una piattaforma di e-Learning (tipo Moodle), una piattaforma di chat e collaborazione real-time come Mattermost, uno spazio cloud come Nextcloud (di cui faccio già ampiamente uso sia in privato che a lavoro), e magari anche un sistema di videoconferenza come Jitsi.

Sono tante cose per un progetto amatoriale con pochi fondi, ma sono un grosso stimolo ad imparare e anche a valorizzare il grande lavoro fatto da chi realizza le applicazioni di cui faccio uso. A loro, e a tutta la comunità che sostiene il software libero e open source, va il mio eterno ringraziamento.